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lunedì 16 aprile 2018

Bonus Mobili 2018





Il ”Bonus Mobili” di cui tanto si sente parlare è una forma d’incentivo da tenere presente quando si vogliono realizzare lavori di ristrutturazione nel proprio appartamento , in quanto, una riduzione delle spese è sempre cosa gradita. Tale agevolazione già presente negli anni precedenti è stata prorogata per tutto il 2018.

Con il Bonus mobili è possibile usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di arredamento e grandi elettrodomestici di classe A+ o superiore (non energivori ) , destinati ad una unità immobiliare per la quale sono stati già autorizzati ed iniziati i lavori di ristrutturazione edilizia .

Cosa molto importante che pochi conoscono è che l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso, dello stesso immobile, oggetto di intervento edilizio .

E’ bene ricordare che la detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo massimo di 10.000 euro per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018 e tale bonus è cumulabile con quello “Ristrutturazioni” del 50 %.

Cosa occorre per ottenere la detrazione con il Bonus Mobili ?

Per prima cosa è bene sapere che per avere la detrazione bisogna effettuare i pagamenti con bonifico bancario/postale o carta di credito/debito, non sono consentiti assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Inoltre dovranno essere presentate al Commercialista per la detrazione Irpef:


  • Le attestazioni di pagamento : ricevute dei bonifici, ricevute delle transazioni (per pagamenti con carta di credito o di debito).
  • Le fatture d’acquisto dei beni, ove siano evidenziate le caratteristiche , la qualità (compresa etichetta energetica) e la quantità.

Vediamo più nel dettaglio quali sono i beni per cui è possibile richiedere il Bonus Mobili.

La detrazione spetta per:

  • Grandi elettrodomestici nuovi . Classe energetica minima: A+, (A per i forni): Frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.
  • Mobili nuovi : Letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. 
Per ogni chiarimento ed approfondimento consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate al seguente link:

sito Agenzia delle Entrate - bonus mobili






mercoledì 28 febbraio 2018

Opere realizzabili in "Edilizia Libera" (senza pratiche edilizie)





Quando si pensa di eseguire dei lavori in casa, ci si dovrebbe domandare se le attività che si ha intenzione di svolgere da soli (in economia) o far eseguire ad una Ditta specializzata , necessitino o meno della presentazione di una pratica presso l’Ufficio Tecnico dell’Amministrazione Comunale.

Tale compito, contrariamente a quanto si possa pensare spetta per legge a chi vuole eseguire i lavori ( committente/proprietario ), pertanto non è di competenza delle Ditte esecutrici.

Spesso si sente parlare di titoli abilitativi: CIL, CILA, SCIA, DIA e Permesso di costruire  che servono a seconda delle attività che si intendono realizzare , a comunicarle al Comune tramite un "atto formale".

Bisogna quindi porre particolare attenzione nel verificare preliminarmente se occorre un titolo abilitativo in quanto, qualora non si presentasse la documentazione dovuta agli Enti preposti, si rischierebbero conseguenze che porterebbero a problemi diversi , fino ad arrivare a procedimenti giudiziari di tipo civile o addirittura penale.

Al contempo però, esistono delle lavorazioni definite dalle norme come: “Attività di edilizia libera”,  le opere ricadenti all'interno di questa tipologia non necessitano di alcuna comunicazione, ciò non toglie  che dovranno  essere realizzate secondo la “Regola d’arte” e nel rispetto di tutte le norme. 

Ricordiamo che in taluni casi (ad esempio: per l’ aggiornamento degli impianti) la Ditta dovrà fornire al termine del lavoro , un'apposita Dichiarazione di conformità  .

Il Ministero delle infrastrutture insieme al Ministero della Semplificazione hanno definito e pubblicato un Glossario, costituito da un elenco che semplifica il riconoscimento di quelle attività che possono essere realizzate senza alcun titolo, in "edilizia libera" appunto.

E' giusto sottolineare che ogni altra opera, che non si trovi all’interno di questo elenco, è bene che sia sottoposta alla valutazione da parte di un Tecnico abilitato, un Architetto, un Ingegnere o un Geometra che indicherà e presenterà la pratica idonea presso le amministrazioni competenti (Regione, Comune, Genio Civile, ASL, VVF , ect...).

Di seguito il link per scaricare il: Glossario Edilizia Libera

lunedì 19 febbraio 2018

Impianto elettrico e punti luce


Quando arriva il momento della tanto temuta "Ristrutturazione", sono tante le domande che ci poniamo ed a cui non sappiamo dare una risposta; una di queste è: " ma di quanti punti luce avrò bisogno nella mia nuova casa?". 

Iniziamo col dire che per "punto luce" solitamente s'intende ogni   singolo interruttore, presa o luce che io intendo avere per ogni stanza . 

Oltre ai punti luce , vanno ovviamente  aggiunti,  la realizzazione del quadro elettrico,  dell'impianto telefonico, del citofonico, dell'impianto TV ed eventualmente anche dell'impianto di messa a terra qualora non fosse già presente.

Una volta definite tutte le parti dell'impianto elettrico, è molto importante capire preliminarmente di quanti punti luce avrete bisogno, perché  in caso contrario , i costi per aggiungerne di nuovi e non preventivati in anticipo , potrebbero far lievitare la spesa finale. 

Torniamo alla nostra domanda ,ma quanti punti luce ci serviranno? 

La risposta non può essere univoca per tutte le esigenze e dipende dal tipo di ristrutturazione che si vuole effettuare.

Se fino agli anni '80  per  un appartamento di circa 100 mq potevano essere sufficienti  40-50 punti luce, oggi con l'avvento delle nuove tecnologie , l'applicazione  della domotica , con le  nuove esigenze in termini di elettrodomestici ed apparecchiature per l'entertainment,  questi numeri non sono più sostenibili per un impianto che si vuole considerare "moderno", occorrerà perciò prevedere un numero maggiore che tenga conto delle nostre esigenze.

Come facciamo allora a capire qual è il numero corretto? 

Prima di tutto è importante immaginare gli ambienti come li vorremmo, pensando anche all'illuminazione ed ai vari dispositivi come la TV ,l'impianto stereo  e quanto altro desidereremmo avere per esempio in cucina.

Detto questo , per una ristrutturazione base  , un numero tra i 60 e gli 80 punti luce potrebbe essere sufficiente per una superficie di circa 100 mq , considerando che  la sola cucina, con tutti i suoi elettrodomestici, luci sotto pensile ed eventuali faretti,  potrebbe necessitare già sa sola di  10/15 punti luce.

Veniamo ora al  discorso progetto.

E' bene sapere  che esiste l'obbligo di un progetto da parte di un Tecnico abilitato solo se si superano i 6,0 kW di potenza  (normalmente si hanno a disposizione 3,0 kW )o in caso di superficie superiore a 200 mq.

A questo punto però  qualora avessimo richieste particolari come impianti con applicazioni di domotica nell'illuminazione, sicurezza, comando dell'impianto termico oppure  non avessimo un'idea precisa delle effettive necessità per determinare la disposizione ed il numero dei punti luce, sarebbe opportuno  incaricare un Progettista che attraverso alcuni elaborati risolverà  preliminarmente problemi che potrebbero causare  ulteriori spese non previste.

Tutto l'impianto dovrà essere realizzato a regola d'arte e conforme alle normative vigenti , ecco perché diventa molto importante la certificazione di conformità (DI.CO.)  che è  sempre obbligatoria anche se non vi è progetto e dovrà essere fornita da parte di chi esegue il lavoro , Ditta od elettricista che sia.

Infine è importante sapere che, per molti lavori di ristrutturazione e nello specifico per il rifacimento  dell'impianto elettrico purché eseguito con adeguamento alla norma vigente, si può usufruire dell'agevolazione fiscale del 50% per lavori di "Ristrutturazione edilizia"  eseguiti entro il 31/12/2018.

Di seguito il link dell'Agenzia delle Entrate per ogni chiarimento in merito Agevolazioni Fiscali 2018 Ristrutturazione Edilizia.








venerdì 20 gennaio 2017

Tendenze colori arredamento 2017

Siete pronti a scoprire i colori che rallegreranno le vostre case in questo 2017? Le Grandi Firme della moda hanno portato in passerella le tendenze di colore per il 2017, così ha fatto anche il cinema con le sue scenografie, costumi e fotografia, ed infine l'architettura.
Sulla base di questo il Pantone Color Institute ha individuato la tendenza colore 2017 che sarà all'insegna del Greenery, un verde tendente al lime, un colore energetico, così come lo saranno anche tutti gli altri colori scelti da Pantone per dominare con energia e rinnovamento i prossimi 365 giorni!

I VERDI E GIALLI-ARANCIO
Da PANTONE quattro colori vivaci ed energy.

In questo ambiente sono stati utilizzati i colori di tendenza in una versione più soft, con qualche accessorio PANTONE che crea l'effetto energy!

Da Restylinghome: Interni di un progetto a Roma.

....un dettaglio come una scatola decorata, un cuscino o dei semplici raccoglitori possono creare l'effetto "cool" desiderato!
Da Restylinghome,Seletti per PANTONE ed IKEA.



La gamma di colori suggerita dalla PANTONE non si limita a questi verdi e gialli-arancio, ma comprende anche delle sfumature di rosa e azzurro più intense, non più il romantico rosa quarzo e l'azzurro serenity che aveva dominato il passato 2016!


I ROSA
 


Ecco la nostra realizzazione per un interno molto Chic a tutto Pink!

Da Restylinghome: progettazione d'interni a Roma.

Accessori e dettagli di sicuro effetto:
Da Restylinghome collezione di porcellane, vassoi ed alzate con all'interno sfere decorate IKEA,
vasi Maison du Monde,stoffa Jane Hall Design.

GLI AZZURRI

                  

Un modo creativo per accostare questi due colori all'interno della camera da letto. L'ambiente diviene così caldo ed accogliente, rilassante ma al contempo porta con se l'energia del mare tanto amato dai padroni di casa e che ritroviamo in alcuni accessori stile marinaro.



 Da Restylinghome: ristrutturazione d'interni a Roma 



Alcuni oggetti evidenziano con il loro colore lo stile "ocean" dell'ambiente.


Da Restylinghome il Design del comodino ricavato da un cestino in vimini, lampada, cornici e scatola IKEA, bincheria ZARA HOME.


Adesso lasciatevi pure ispirare dai nuovi COLORI TENDENZA 2017!


martedì 11 ottobre 2016

Icone di stile - DSW Eames, la sedia più famosa del web!

Vi sarà spesso capitato di imbattervi in questa meravigliosa sedia di design dal vivo o più facilmente su qualche rivista di arredamento.E'stata disegnata da Charles e Ray Eames agli inizi degli anni '50, il primo un architetto, la seconda una designer,ed allora come oggi è prodotta da una grande industria del design, la VitraOltre ad essere un'icona di stile è una sedia che si adatta bene ad ogni tipo di ambiente e ne esiste anche una versione minuta per i più piccoli. Visto il suo grande successo vanta anche una vasta serie di imitazioni, alcune volte anche molto ben fatte, i prezzi variano parecchio e possiamo passare facilmente dai  circa 500,00 € della versione originale prodotta dalla Vitra a 80,00 / 100,00 € dai siti on.line che propongono il "Gran Design" a prezzi competitivi. Adesso non spetta a noi giudicare cosa sia meglio acquistare, tuttavia va detto che un prodotto originale vanta spesso una durata più lunga e detiene quel fascino immutato che è inimitabile.


                 Photo credit: www.mocka.com.au
          Photo credit: www.casavogue.globo.com

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giovedì 6 ottobre 2016

Home Staging

La tentazione del FAI DA TE è sempre molto alta, ma quando si parla di HOME STAGING meglio affidarsi a dei professionisti, per evitare di spendere energie, tempo e denaro in progetti che non sono alla nostra portata e che difficilmente daranno il risultato sperato.L'Home Staging come già detto è una tecnica di preparazione dell'immobile per l'affitto o la vendita, in modo da rendere la casa più appetibile al pubblico e come citato già dalle fonti nel nostro precedente articolo http://restylinghome.blogspot.it/2016/05/home-restyling-home-staging.html, accorciare i tempi di permanenza sul mercato della vostra casa.Questa tecnica importata dagli U.S.A è alla base del marketing di ogni agenzia immobiliare, e da qualche anno si sta diffondendo velocemente anche in Europa.I modi per intervenire sul vostro immobile possono essere decisi in base alla vostre esigenze, si può passare dalla semplice riorganizzazione degli spazi per quanto riguarda case ammobiliate, ad una consulenza cromatica per ridare una nuova luce ai vostri ambienti, fino ad arrivare a vere e proprie ristrutturazioni basate sullo studio delle nuove tendenze del mercato.Alla luce di questo, è da prendere in seria considerazione la possibilità di consultare dei professionisti, con i quali decidere, dopo un accurato sopralluogo, quali siano gli interventi più adatti a rendere la vostra casa irrinunciabile,già alla prima occhiata da parte di ogni potenziale acquirente.

mercoledì 11 maggio 2016

Home Restyling - Home Staging

L'Home Restyling e l'Home Staging sono due facce della stessa medaglia. Hanno di fatto entrambe lo stesso scopo, migliorare l'aspetto della casa, ma se nel primo caso il beneficiario di queste migliorie è lo stesso proprietario, nel secondo lo è l'eventuale acquirente od affittuario, in entrambi i casi il proprietario che decida di intervenire con una di queste due tecniche avrà, a fronte di un piccolo o medio investimento un ritorno economico immediato.Si stima infatti che : ( statistiche di vendita. Fonte: Aveo Francia ) il 25% degli immobili sottoposti ad Home Staging venga venduto nell'arco di 10 giorni; il 60% nel 1° mese, il 90% nei primi 2 mesi. Riducendo di fatto ad 1/3 i tempi di vendita dell'immobile. Lo stesso si dica per gli affitti.Detto questo, consigliamo vivamente a coloro che decidessero di immettere sul mercato un immobile in vendita o in affitto o a coloro che già lo abbiano messo da tempo, senza grandi risultati,di considerare questa possibilità, rivolgendosi a dei professionisti del settore per una consulenza di Home Staging.Trascurare l'immobile in cui si abita, porta inevitabilmente nel tempo ad un deprezzamento dello stesso oltre a rendere l'ambiente sempre meno vivibile e sicuro per la nostra salute.Nel prossimo articolo vedremo nel dettaglio in cosa consistono queste due tecniche.